“Un libro per Natale” è il titolo dell’iniziativa che ha interessato gli alunni delle classi prime e seconde della Scuola Secondaria di primo grado Marconi, svoltasi il 10 dicembre presso il salone parrocchiale della Chiesa di Gesù Liberatore. La manifestazione è stata organizzata in collaborazione con la Fondazione Archeologica Canosina (FAC) che per l’occasione ha permesso agli alunni partecipanti di acquistare il libro “Canosa si racconta” al costo di soli 5 euro. Ringraziamo pertanto la FAC intervenuta alla manifestazione con il Vice Presidente: Nicola Luisi.
La manifestazione è stata aperta dalla prof. Angela Matarrese che ha brevemente presentato l’autore del libro: Paolo Pinnelli, giornalista professionista della Gazzetta del Mezzogiorno, voce radio-tv e scrittore. La presentazione del libro è stata movimentata dai brevi video in cui alcuni personaggi, Lino Banfi in primis, hanno elogiato il lavoro dello scrittore e la bontà dell’iniziativa: Paolo Pinnelli ha infatti donato alla FAC i diritti d’autore. E’ intervenuto anche in video l’architetto e Visual Artist PISKV che con i suoi disegni ha arricchito e abbellito l’opera. Nell’arco di poco più di un’ora gli alunni hanno imparato, anche attraverso un divertente cartone animato la differenza tra notizie vere e fake news, un'importante premessa visto che “Canosa si racconta” parla della millenaria storia della nostra città raccontata da un giornalista. Ed è stato divertente e appassionante fare tutti insieme questo viaggio nella storia della nostra Canosa dalle origini ad oggi, conoscendo anche aneddoti, personaggi, fatti e tradizioni che tutti i canosini dovrebbero conoscere. I docenti della Marconi ringraziano l’autore per questo suo doppio regalo: un libro dedicato alla nostra città e il suo tempo dedicato alla divulgazione delle notizie scritte nella sua opera. E’ grazie ai libri che le informazioni, soprattutto le più antiche, si sono conservate arrivando fino a noi facendoci sapere chi siamo, da dove veniamo e la nostra storia. Noi tutti abbiamo percorso le vicende del passato della nostra comunità per riacquistare quella parte di noi che è rappresentata dal legame indissolubile con le nostre radici.